9 luglio 2026
Esecuzione pratica di prevenzione incendi 74.1.A Impianti di Riscaldamento per attività soggetta (VVF)
Tra i numerosi interventi seguiti dallo Studio Tecnico Cailotto Matteo, si riporta un caso tipico di gestione di pratica di prevenzione incendi, con operatività estesa su tutto il Veneto e il Friuli V…

Tra i numerosi interventi seguiti dallo Studio Tecnico Cailotto Matteo, si riporta un caso tipico di gestione di pratica di prevenzione incendi, con operatività estesa su tutto il Veneto e il Friuli Venezia Giulia.
L’intervento riguarda un’azienda in fase di crescita ed espansione, che ha recentemente acquisito la proprietà di un edificio artigianale adiacente a quello già in esercizio.
Nel primo fabbricato risultavano installate tre macchine per il riscaldamento degli ambienti, ciascuna con potenza termica pari a 34,75 kW, per una potenzialità complessiva di 113,25 kW.
Nel secondo edificio, invece, sono state installate:
una macchina per il riscaldamento ambienti da 34,75 kW;
una macchina per lavorazioni industriali dotata di bruciatore con potenza termica pari a 52 kW;
per una potenzialità complessiva pari a 89,75 kW.
Per esigenze logistiche e produttive, l’azienda ha realizzato un’apertura di collegamento tra i due stabilimenti. A seguito di tale intervento, come chiarito anche al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Padova, i due edifici sono da considerarsi comunicanti e, pertanto, le rispettive potenzialità termiche devono essere sommate.
Ne deriva una potenzialità complessiva pari a 203 kW, con conseguente classificazione dell’attività come 74.1.A, soggetta alla presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) ai sensi del D.P.R. 1 agosto 2011 n. 151.
L’attività 74.1.A indica un impianto per scaldare l’acqua o l’aria con una potenza termica compresa tra 116 kW e 350 kW.
L’apertura realizzata tra i due fabbricati è stata adeguatamente compartimentata mediante installazione di un portone REI 60 dotato di sistema di autochiusura, al fine di garantire la sicurezza antincendio interna.
Lo Studio ha quindi effettuato una verifica complessiva degli stabilimenti, comprendente:
controllo della documentazione e delle certificazioni esistenti;
individuazione e gestione di interventi di adeguamento alle normative vigenti, tra cui la protezione delle tubazioni del gas metano in facciata, in corrispondenza del tratto emergente dal ciglio stradale.
A seguito della presentazione della SCIA in categoria A presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Padova, la pratica è stata selezionata a campione per verifica ispettiva.
Il sopralluogo, unitamente all’esame della documentazione tecnica prodotta, ha avuto esito positivo: il Comando ha infatti comunicato, ai sensi dell’art. 4 comma 2 del D.P.R. 151/2011, l’accertamento del rispetto delle prescrizioni normative e la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio.
Questo intervento rappresenta un esempio concreto dell’importanza di una corretta valutazione tecnica e normativa in caso di modifiche strutturali e funzionali degli edifici produttivi.

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